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Con l’espressione parestesia agli arti superiori s’intende un’alterazione della sensibilità delle braccia e delle mani. Questo fastidioso disturbo può colpire anche gli arti inferiori e persino il dorso.

parestesia arti superioriQuel che in genere tutti chiamano formicolio, in campo medico prende il nome di parestesia. A volte può essere associata anche ad una sensazione di bruciore o intorpidimento della zona interessata. Il suo funzionamento in parte viene compromesso.

In genere questo fenomeno si verifica quando si altera la conduzione nervosa che è a carico di radici nervose. Ad essere intaccata è la facoltà epicritica o discriminativa. Tuttavia può riguardare anche la circolazione del sangue. Nella maggior parte dei casi questa percezione non segnala nulla di particolarmente allarmante.

Può essere causato ad esempio da una cattiva postura, dal fatto ad esempio di aver schiacciato la propria gamba sotto l’intero peso del proprio corpo per troppo tempo. Un altro caso frequente si verifica quando ci si addormenta su un braccio. In questi casi si tratta di un qualcosa di temporaneo e farlo passare è davvero un attimo.

Se invece si tratta di una sensazione persistente e che non ha una causa tangibile nell’immediato, allora potrebbero esserci dei problemi nel sistema nervoso centrale o in quello periferico. Anche perché questo formicolio, nei contesti più complessi, può trasformarsi in una percezione simile a tanti aghi che trafiggono la cute.

In questo caso la parestesia non va sottovalutata e bisogna anche fare attenzione in quale fase della giornata si manifesta, perché potrebbe essere più frequente in quella diurna oppure in quella notturna e ciò può aiutare il medico curante nel comprenderne i fattori scatenanti.

Anche perché non esiste un’unica cura al problema, essendo nella maggior parte il sintomo e poco più. Bisogna giungere alla fonte e guarirla con le soluzioni adeguate, laddove è possibile.

Inoltre c’è da precisare che una parestesia può perfino comportare una percezione alterata degli stimoli sensitivi ovvero dolorifici, vibratori, tattili e termici e per quanto riguarda gli arti superiori può essere legata alla lesione di una radice nervosa, ad una compressione o a radicolite, cioè un’infiammazione locale.

Per quanto riguarda la compressione, in caso di patologia e non dunque di cattiva postura, si verifica a seguito di contratture, tensione, traumi, interventi chirurgici e manipolazioni articolari incongrue. Bisogna davvero stare attenti perché in questo caso non solo è compromessa la percezione ma viene danneggiata anche la circolazione del sangue.

E non bisogna ignorare il fatto che una parestesia può essere il segnale di un vero e proprio disturbo neurologico o di altri tipi di malattie. Nello specifico può essere il segnale dell’insorgere di una delle seguenti patologie: amiloidosi, geloni, ansia, ebola, rabbia, aterosclerosi, poliomielite, attacco di panico, ernia del disco, sclerosi multipla, acromegalia, herpes zoster, policitemia vera, ictus, piede diabetico, herpes zoster oftalmico, morbo di Paget, vene varicose, dislipidemie, artrosi cervicale, tumore delle ghiandole salivari, sindrome del tunnel carpale, claudicatio intermittens, sindrome di Sjogren, infiammazione del nervo trigemino.

Sintomi

Quando la parestesia è patologica insorge con due principali sintomi. Chi ne soffre non percepisce in maniera corretta uno stimolo cutaneo o viceversa avviene un’eccessiva percezione o ancora si percepisce freddo o caldo in un contesto in cui non si dovrebbe percepire affatto.

Potrebbero verificarsi anche delle reazioni cutanee, degli spasmi muscolari, sensazione di ansia, pelle bluastra e fredda, sindrome della gamba senza riposo, ipersensibilità tattile e nelle forme più acute si può arrivare a perdita di conoscenza, debolezza muscolare, vertigini, difficoltà nei movimenti e problemi di respirazione.

Raramente si presenta una difficoltà nel controllo della vescica e dell’intestino, paralisi, dismetria oculare ossia mancato coordinamento dei propri occhi, perdita totale della vista e disartria ossia incapacità quasi completa nell’articolare le parole.

Cause

Se la parestesia alle mani non è dovuta ad una postura scorretta che comporta una mancata affluenza di sangue, allora potrebbero esserci altre ragioni. Le cause effettivamente non sono poche e dunque non è semplice scovarle da subito.

Si possono annoverare determinate carenze come quella di magnesio, di vitamina B12 o di ferro. Anche l’aterosclerosi potrebbe causare questo fastidioso formicolio così come una lesione di un nervo posto lungo la colonna vertebrale. Ciò capita a seguito di problemi quali la scoliosi.

Abuso di alcool e fumo possono aver scatenato problemi di natura neurologica tali da comportare poi come prima conseguenza una parestesia alle mani. Potrebbe anche trattarsi di un’embolia arteriosa.

Il formicolio se si presenta nella fase diurna e alle braccia può essere originato da altre tipologie di problemi. In genere sono disturbi di tipo ortopedico e nello specifico parliamo di ernia discale, fratture, osteoporosi e spondilosi cervicale meglio nota come artrosi.

Se la sensazione si avverte sopratutto sulla mano sinistra è un significativo campanello d’allarme in quanto potrebbero essere presenti nell’organismo gravi problematiche cardiache e preannuncerebbe quindi anche un infarto. Se però è presente un’emicrania con aurea, allora il cuore non è in condizioni critiche. Infatti questo disturbo porta a parestesia relativa alla mano sinistra.

In tema di apparato circolatorio è fondamentale sottolineare che questa sgradevole sensazione si verifica anche in soggetti affetti da malattie vascolari periferiche ma sopratutto da malformazione artovenosa.

Il formicolio alle mani viene scatenato dal cosiddetto tunnel carpale, vale al dire da un’infiammazione del nervo mediano del polso. Il dolore e la parestesia si percepiscono in questo caso sopratutto sulle prime tre dita.

Quando la sensazione si manifesta a causa dell’ansia, è possibile comprendere che questa è effettivamente la causa scatenante e su di lei bisogna concentrarsi, grazie all’insorgere di altre problematiche. Se si ha un’improvviso ed ingiustificato bisogno di urinare, se la parestesia aumenta nel mentre si cammina e se ciò si verifica anche quando si svolge un particolare sforzo, allora senz’ombra di dubbio la fonte primaria è l’ansia.

Anche il complesso mondo della psiche rientra in questo quadro. Secondo gli esperti la parestesia può verificarsi anche per un disturbo psichico quale l’isteria. Nelle donne incinte e nelle persone affette da grave obesità inoltre è probabile che si presenti la parestesia di Bernhardt Roth.

Si tratta di una variante molto dolorosa scatenata dalla compressione del nervo femorocutaneo laterale. In questa condizione i dolori svaniscono con il riposo ma sono quasi insopportabili mentre si cammina.

Cura

Innanzitutto bisogna precisare che si parla di rimedi più che di una vera e propria cura. Sia perché come abbiamo visto non è sempre definibile come una condizione patologica, sia perché bisogna capirne la causa, sia perché non sempre è possibile porvi rimedio.

Quando si tratta di una parestesia degli arti superiori passeggera, dovuta ad una postura sbagliata, basta massaggiare la zona, effettuando una lieve pressione, per risvegliare la mano o il braccio dall’intorpidimento.

Altrimenti è consigliato anche far scorrere sulla cute dell’acqua fredda. Inoltre in certi casi è possibile che si è solo spossati ed affaticati, magari a seguito di una giornata particolarmente pesante o di un’attività dispendiosa. In questo caso un bel po’ di riposo dovrebbe bastare.

Se comincia invece a verificarsi spesso ma non in maniera tale da dare particolari problemi o da far preoccupare, magari è il caso di rimettersi in sesto, tornando ad un regime alimentare corretto e a un adeguato stile di vita.

Bisogna consumare tanta frutta, cereali, spezie, verdure e legumi. In questo periodo forse si è ingerito troppo alcool o si è fumata qualche sigaretta di troppo. Meglio se ne viene ridotto il consumo giornaliero.

La spossatezza potrebbe verificarsi anche in caso di un periodo tranquillo e l’insorgere della parestesia potrebbe davvero far preoccupare. Tuttavia non è ancora il caso di allarmarsi.

Tornando sempre al discorso della propria dieta alimentare, è probabile che anche se si segue un regime sano, non si riesce ad integrare l’apporto di vitamine minimo richiesto dalle attività del nostro corpo.

Basta dunque integrare alcuni tipi di alimenti e il problema sparisce in maniera veloce. Nel fegato animale troviamo tanta vitamina B12. Va dunque consumato in abbondanti quantità, insieme a pesce e formaggi stagionati. La carenza nel nostro corpo di questa sostanza aumenta il rischio di contrarre la parestesia agli arti superiori.

Ci sono periodi della vita in cui si è particolarmente sedentari. Un’assenza di attività fisica causa questo fastidioso formicolio. La resonsabilità risiede principalmente nel fatto che muovendosi poco si incentiva la formazione di piccoli coaguli nel proprio sangue.

In certi casi si dovrà intervenire con dei veri e propri farmaci. In genere sono prescritti anticonvulsivanti, immunosoppressori cortisonici, anestetici locali, immunoglobuline e antivirali.

Se il formicolio persistente alla mano sinistra è associato ad altri preoccupanti sintomi significa che si sta verificando un collasso del miocardio. In questo caso sarà il medico a decidere se intervenire chirurgicamente, in quanto se si tratta effettivamente d’infarto, potrebbe avere risvolti fatali.

Nel caso di tunnel carpale si dovrà procedere con la somministrazione di antidolorifici e antinfiammatori . Se ciò non basta è segno che la situazione è più grave del previsto. Per questo motivo bisogna procedere con la somministrazione di cortisone.

Di recente è stata introdotta anche un’altra terapia. Si tratta della criolaserforesi una procedura che consiste nello spalmare dapprima sulla mano una mistura di gel e farmaci antinfiammatori per poi irradiare il tutto con un raggio laser, che consente di catturarne i fondamentali principi attivi per poi farli immettere nella profondità della cute.

Questa sperimentazione promette una durata dell’effetto di circa un anno.

Prevenzione

Risultano fondamentali anche delle semplici strategie di prevenzione. Se praticare sport è già un valido aiuto, è anche vero che due in particolare possono impedire alla parestesia di insorgere. Questi sono il ciclismo e il nuoto.

Quando si tratta di sport ad alto impatto, sarebbe meglio fare una buona preparazione atletica con diversi minuti di stretching. Ogni corpo è diverso e di conseguenza non tutti tollerano un’eccessiva attività sportiva. Inoltre è utile cambiare spesso la posizione degli arti.